A CHIMP IN SPACE? IT WAS STRATEGICALLY IMPOSSIBLE
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Problem solving


Soluzioni semplici come contare fino a 3

Se un copywriter leggesse il sottotitolo di questa pagina web inizierebbe a pensare che forse sia giunta l’ora che io mi ritiri dalle scene della comunicazione, si tratta invece semplicemente di un pretesto per introdurre i tre stadi in cui si divide l’approccio al problem solving.

Conosci già il problem solving?

RACCOGLI LA MIA SFIDA

Le tre fasi del problem solving

La definizione tecnica di “problem solving” non è nient’altro che la soluzione di un problema ma allo stesso tempo indica quella che, nell’approccio a questa situazione, è in realtà la fase conclusiva che viene preceduta da due passaggi fondamentali.

Problem finding

La prima fase processuale che determina la soluzione del problema è l’individuazione del problema stesso. Dal momento in cui decidiamo di fermarci a riflettere sulla nostra situazione attuale al momento in cui il problema viene identificato e individuato come tale.

Se l’essere umano non avesse mai speso del tempo ad osservare lo spazio e chiedersi che cosa vi ci si potesse trovare, non avremmo mai nemmeno identificato il problema: “come possiamo andare nello spazio per scoprire che cosa c’è?”

Problem shaping

La seconda fase è lo stadio in cui, individuato il problema, ne identifichiamo le sue componenti, i limiti e i confini che ne delimitano la sua definizione. Questa fase richiede l’applicazione del pensiero critico, la capacità di analizzare razionalmente (ma soprattutto irrazionalmente) la casistica per suddividere il problema stesso in “sub-task” che potranno essere ordinate e risolte singolarmente per raggiungere la definizione di una soluzione definitiva.

Questo tipo di approccio è parallelo e connesso alle tecniche di project management, in questo caso il processo di problem solving nella sua composizione trifasica viene applicato e risolto più volte.

Problem solving

Se le prime due fasi del processo sono state elaborate correttamente, tenendo conto di tutte le variabili e con la capacità di individuare approcci e soluzioni alternativi ad uno o più problemi, la conclusione del percorso è una naturale elaborazione dei passaggi precedenti e la sua verifica empirica o teorica.

Spesso l’approccio strategico al problem solving consente, in un’azienda o nell’approccio ad un nuovo progetto, di individuare criticità e possibili punti di leva per intervenire e non solo precedere i problemi ma anche di creare processi di sviluppo e innovazione.

Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili
J.W. Gardner

Pensi di essere più intelligente di uno scimpanzè?

Affrontando l’approccio al problem solving è nata una competizione tra me e il mio collaboratore che, orgoglioso dei successi dei suoi simili in circostanze silimi, ha voluto sfidarmi nello stabilire chi di noi fosse più abile nell’individuare le soluzioni ad un problema.

Per rendere l’approccio a questa branca della pianificazione strategica e del project management più interessante e dinamico voglio estendere la sfida anche a voi!

Il problema

In un tubo di plastica, aperto solo sul lato superiore, e fissato verticalmente perchè non possa essere ruotato o rovesciato, si trova una nocciolina appoggiata sul fondo. Senza la possibilità di avere a disposizione alcuno strumento (bastoni, ganci, pinze, aspiratori…) dovrete riuscire ad estrarre la nocciolina dal tubo.

Il diametro del tubo è sufficientemente stretto perchè non sia possibile infilarvi una mano e la lunghezza del tubo è tale da rendere impossibile raggiungere il fondo con le dita.

La nocciolina

Mi fido di voi e confido nel fatto che vi mettiate onestamente alla prova e sfidiate la vostra capacità di problem solving senza ricorrere alla ricerca di una facile soluzione online, cercare di giocare ad armi pari con il mio brillante Space Chimp!

Scrivete la soluzione completando il modulo, se avrete trovato la soluzione corretta al problema (o una soluzione alternativa, del resto ne potrebbero esiste più di una) vi offro una sessione gratuita di un’ora per analizzare insieme gli elementi distintivi della vostra comunicazione e individuare possibili miglioramenti o punti di leva.  Siete disposti ad accettare la sfida? 

Ti è piaciuto questo problema? Hai qualche amico (o scimpanzè) che vuoi sfidare nel risolverlo? Condividi questo enigma sui social!

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